Dott.ssa Romina Venti

PSICOLOGA - PSICOTERAPEUTA TERNI

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Psicoterapia familiare e di coppia Terni

LA COPPIA E I NONNI. (Psicoterapia Terni)

PUBBLICATO SU: Terni in rete - cod.217982 AUTORE: ROMINA VENTI

LA COPPIA E I NONNI.
20 Febbraio 2010 06.56 - di Romina Venti - Fonte: Terni in rete - cod.217982

COME CAMBIA LA RELAZIONE CON LA FAMIGLIA D'ORIGINE ALLA NASCITA DI UN FIGLIO?
Quando nasce un figlio i coniugi vivono un periodo di ridefinizione di tutte le relazioni e dei ruoli.

Da coniuge si acquisisce il ruolo di genitore, senza abbandonare il precedente.

Questo cambiamento è una “sfida” per la coppia (Scabini, Cigoli 2000) che può portare da una parte ad attivarla e consolidarla, dall'altra ad ostacolarla o distruggerla, non vi preoccupate è una normale “crisi evolutiva”.

Il legame coniugale si modifica e le soddisfazioni sono spostate e ricercate non più tanto in quello, quanto nel legame genitoriale.

In questo momento la coppia deve saper ridefinire i confini coniugali, genitoriali e con la famiglia d'origine, infatti l'equilibrio è particolarmente delicato, non solo per la coppia ma per l'intera famiglia allargata.

Come affermano Scabini e Cigoli “Ogni transizione non tocca mai solo il nucleo coinvolto, ma anche le altre generazioni e ciò risulta particolarmente evidente nella transizione alla genitorialità” (Scabini, Cigolli 2000).

In questo periodo è fondamentale per i neo-genitori la vicinanza delle famiglie d'origine, anche se a volte è proprio questa che crea litigi e problemi alla coppia.

L'arrivo dei nipoti è una tappa molto importante anche per i nonni, in quanto i figli si avvicinano, creando l'occasione giusta per genitori/nonni e figli/neo-genitori di stabilire un rapporto paritario.

La nascita del nipote introduce inoltre, la dimensione temporale, il senso del limite e della morte, ma anche il rinnovarsi.

“Le coppie che possono contare su una presenza adeguata delle loro famiglie di origine sono quelle che risultano anche maggiormente capaci di far fronte alle sfide che si impongono sul fronte della genitorialità e coniugalità” (Scabini, Cigoli 2000).

Ma non sempre i risultati della vicinanza delle famiglie d'origine sono positivi, anzi molto spesso in terapia i coniugi che sono in crisi tirano fuori continuamente le famiglie d'origine, il non essere stati accettati, “perchè tua madre...”.
Infatti una presenza costante e pesante, può provocare un atteggiamento di delega, una sfiducia, incapacità e impossibilità di creare quel rapporto paritario tanto desiderato. .

Diventare genitori significa anche attuare un “Processo di distinzione” dalla famiglia d'origine.

“Le situazioni che esprimono una transizione adeguata sono quelle in cui la coppia ha una visione dialettica della propria storia familiare ed è in grado di esercitare la virtù della distinzione. Il legame con le famiglie d'origine non è rifiutato o accettato criticamente; la coppia si sente autorizzata ad accettare quanto di buono ritiene di trovare nel legame con i genitori, fa propri i mandati familiari senza però rinunciare a esprimere e a vivere modalità di esercizio della funzione genitoriale che siano concepite come prodotto della coppia” (Scabini, Cigoli 2000).

Bibliografia:
- E. Scabini, V. Cigoli, "Il famigliare" 2000 Raffaello Cortina Editore.

D.ssa Romina Venti
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